viernes, 22 de abril de 2022

Insegnare per imparare? Mediare per imparare - L'italiano e io! - Cris Sousil 22/04/2022

 

 

Non sono una insegnante di italiano! 

Questa è la frase che dico sempre ai partecipanti ai gruppi di studio a cui partecipo come mediatrice. E non è perché sono modesta, è la verità. Sono semplicemente una studentessa appassionata e curiosa che sa che studiare insieme e condividere ciò che ho già imparato mi fa imparare meglio. 

Faccio molti errori, e li farò anche qui in questo testo che ora scrivo direttamente in italiano.Credo che fare errori è il modo migliore per imparare.

La mia storia con l’italiano è iniziata molti anni fa, ma non è stata continuata. Ci sono state molte interruzioni lungo il percorso. 

L'interesse per l'italiano è emerso inizialmente in due momenti diversi: Il primo, dopo aver visto il film Dio come ti amo con la mia famiglia. Mi sono innamorata del film e delle canzoni splendidamente interpretate da Gigliola Cinquetti. Il secondo momento è dovuto a un CD del cantante "messicano" Luis Miguel. Figlio di madre italiana, Luis da adolescente ha registrato un cd in italiano e, anni dopo, ha anche cantato in un concerto una delle mie canzoni preferite: Il cielo. In quei due momenti, ero estremamente curiosa di conoscere il significato di quelle parole pronunciate in modo così poetico. E ho iniziato a cercare in un piccolo dizionario, una per una. (Sì, sono vecchia, allora non c'era internet, traduttori e tutte queste meravigliose risorse). 

Corsi di italiano? Sono stata in diversi per poco tempo, in momenti diversi. A San Paolo quando ero ancora adolescente per forse due mesi. Anni dopo in un altro ai tempi in cui andavo anche all'università, anche per un breve periodo. In Argentina, tra un altro per sei mesi, forse. Ed in questo è stata un'avventura perché è stato imparare l'italiano con un gruppo che parlava spagnolo. Che piacere! 

Quando sono tornata in Brasile sono andata anche in un altro gruppo composto da signore in pensione. Non so se ho imparato qualcosa, ma mi sono divertita tantissimo. 

Alla fine, ho deciso di prendere lezioni online. Ho avuto due insegnanti di italiano durante durante questa nuova fase che oggi sono miei amici: Lucas e Renato. Con entrambi sono finalmente avanzata. Che bei ricordi. Renato è stato l'insegnante più divertente che abbia mai avuto. Un signore nato in Italia, se non sbaglio, e cresciuto in Brasile, con un meraviglioso senso dell'umorismo. 

Fu in questa fase che ho incontrato il gruppo che avrebbe cambiato la mia vita. E qui devo citare ancora Talk'n Talk. Un gruppo di conversazione online su Zoom che incoraggia i partecipanti a parlare, non importa quanti errori. Ho iniziato a Talk'n Talk piena di paura, ogni mercoledì che ho partecipato al gruppo sudavo, balbettavo, mescolavo portoghese con italiano e... comunicavo. 

La motivazione per studiare la lingua finalmente mi ha completamente abbracciato. E ciò che non aveva continuità divenne una priorità. Ho iniziato a studiare e imparare l'italiano davvero. 

Ho imparato durante le conversazioni, anche ho appreso, allo stesso tempo, dagli youtuber italiani che, per fortuna, abbiamo accesso e ci aiutano tanto. E alla fine ho creato il mio primo gruppo di studio con tre meravigliose donne argentine e altre meravigliose donne brasiliane. 

Oggi ci sono due gruppi di studio di italiano che ho la fortuna di mediare. E riguardo quel gruppo Talk'n Talk a cui ho partecipato con insicurezza ma piacere? Oggi ho l'onore di essere uno dei mediatori di questo gruppo, invitata e incoraggiata dal suo creatore, l'ispiratore Phillipe Soares. Come partner ho la mia cara amica Rosália Furlanetto che non mi lascia mai arrendere. 

Un’altra mia cara amica e partecipante al mio primo gruppo di studio italiano, la bella Vanessa (che dice di essere una piccola strega), dice sempre che sarò ancora un'insegnante di italiano. Non lo so, non credo di essere d'accordo perché sento che c'è ancora molta strada da fare in questa avventura linguistica. 

Quello che sono sicura è che l'italiano farà sempre parte della mia vita, perché amo la lingua e perché mi ha portato tanti doni preziosi. 

Grazie a tutti coloro che hanno fatto e fanno ancora parte di questo viaggio. 

Non posso fare nomi perché ci sono così tante persone speciali, ma tutti voi sapete di essere essenziali nella mia vita. Grazie mille!



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